AVVERSARI MINORI - 006
Euriale (エウリュアレ)

EPISODE G - Enciclopedia dei personaggi - AVVERSARI MINORI - Euriale

Euriale, "colei che vola lontano", nacque nelle epoche mitologiche, sorella di Steno e Medusa. Capace di pietrificare con lo sguardo, dotata di grandi ali ed un corpo mostruoso e immortale, per secoli seminò il panico tra la gente, uccidendo, trasformando e divorando centinaia di persone. Un giorno, la sorella sovrana, Medusa, venne però uccisa dall'eroico Perseo, ed Euriale fuggì via insieme a Steno, facendo perdere le sue tracce e giungendo fino in Cina. Qui, la creatura sprofondò in un profondo sonno per centinaia di anni.
Secoli dopo, il cosmo oscuro dei Titani, da poco liberatisi dai sigilli che li imprigionavano, si diffuse sul mondo, risvegliando e riportando in vita varie creature malefiche, tra cui Euriale. Nascostasi nelle profondità di una caverna, la Gorgone iniziò ad attaccare gli umani che si avvicinavano, pietrificandoli e poi divorandoli. Ben presto la cosa attirò una crescente attenzione e numerose truppe di polizia vennero inviate, invano, contro di lei. Nessuno però riuscì a distinguere le forme di Euriale, che venne creduta essere una specie di drago. Alla fine, il governo cinese chiese l'aiuto del Grande Tempio di Atena e dei potenti cavalieri fedeli alla Dea, così due di loro, Noesis del Triangolo ed il suo allievo Retsu della Lince, vennero inviati per uccidere il mostro.

Quando i due giunsero fuori la sua caverna, Euriale li attaccò all'improvviso, riuscendo a pietrificare parzialmente Noesis, che si espose per proteggere Retsu. Prima di morire però, il cavaliere sigillò parte dei poteri del mostro con il suo colpo segreto Tritos Sphraghisma, impedendole di lanciare più volte di seguito il colpo pietrificante ed indebolendo le sue forze. In queste condizioni, Euriale non riuscì ad uccidere Retsu, che scappò via. In attesa di nuove prede, la Gorgone rientrò così nella caverna.

Tre giorni più tardi, Retsu tornò di nuovo, stavolta in compagnia di un altro ragazzo. Euriale li attaccò subito entrambi, lanciando i propri serpenti come lame e cercando di pietrificarli, ma gli effetti del sigillo di Noesis e le capacità di Retsu glielo impedirono. Alla fine, forte anche del cosmo di Noesis, Retsu riuscì ad ucciderla con il proprio colpo segreto ed il corpo di Euriale andò in pezzi.

La rappresentazione data in Episode G è abbastanza fedele a quella mitologica, anche se non si accenna all'immortalità del mostro. Se anche fosse, evidentemente è valida solo di fronte a nemici comuni, e non al potere di un cavaliere. Secondo Retsu, Euriale divora le persone che ha precedentemente pietrificato, suggerendo che è in grado di invertire il processo (è improbabile che si nutra di pietra). Come con lo scudo di Medusa di Argor di Perseo, il potere pietrificante ha effetto solo se Euriale apre gli occhi e si incrocia il suo sguardo, e non semplicemente guardandola come raccontanto nella mitologia. Non è chiaro se i corpi pietrificati tornino in vita dopo la sua morte o meno.

La scelta di Euriale tra le tre Gorgoni non è casuale: nel mito Medusa venne uccisa da Perseo, e Steno in seguito da un nemico non meglio precisato. Euriale, la più giovane delle tre, era quindi l'unica ancora viva, essendo riuscita a scappare fino in Cina. Non è chiaro in che modo sia poi scomparsa fino al ritorno dei Titani, ma sembra di capire che fosse caduta in una specie di lunghissimo letargo o sonno eterno.