PERSONAGGI MINORI - 006
Cliff O'Kents (クリフ・オケントス)

EPISODE G - Enciclopedia dei personaggi - PERSONAGGI MINORI - Cliff O'Kents

Cliff O'Kents è il figlio del capitano di una nave affondata a causa del potere scatenato dal risveglio di Tifone, viene salvato da Aiolos che era stato mandato dal Santuario per distruggere il gigante prima che riuscisse a liberarsi dei sigilli di Zeus.

Cliff nacque in Scozia, in una famiglia abbastanza povera che si guadagnava da vivere principalmente grazie al lavoro di marinaio del padre, e, negli anni dell'infanzia, apprese a sua volta alcuni rudimenti di navigazione, imparando a destreggiarsi bene su una barca. Alcuni anni dopo, la madre diede alla luce anche un altro bambino, ma poco tempo dopo si ammalò e, alla fine, morì. Pur soffrendo molto per la perdita della madre, Cliff comprese che ora la responsabilità del fratellino gravava su di lui e, per aumentare il reddito familiare, decise di lavorare a sua volta come marinaio, accompagnando il padre nei suoi viaggi. Un giorno, dopo aver affidato a qualche amico di famiglia il figlio più giovane, il padre di Cliff si imbarcò su un mercantile diretto al Mar Ionio, nel Mediterraneo, portando con se il ragazzo. Al largo della Sicilia però, la nave si imbattè in una tempesta violenta e imprevista, così distruttiva da dare l'impressione di avere una volontà propria, e alla fine fece naufragio. Travolto dalle acque, Cliff si risvegliò più tardi su una piccola barca, in compagnia di un uomo incappucciato. Dopo aver creduto di essere morto, il bambino seppe che l'uomo l'aveva salvato, ma che era arrivato troppo tardi per aiutare gli altri marinai. Comprendendo di essere del tutto orfano e solo al mondo ora, Cliff scoppiò in lacrime, consapevole anche di avere la piena responsabilità del fratellino rimasto a casa.

L'incappucciato però lo esortò a farsi forza, e gli mostrò che quella tempesta non era naturale, ma causata da un mostruoso gigante appena visibile nella bufera. Il ragazzo gli spiegò che quello era Tifone, la creatura mitologica che in passato era stata imprigionata da Zeus nelle viscere dell'Etna, e che lui era stato inviato per impedirne il risveglio. Pur non comprendendo la situazione, Cliff ascoltò il suo salvatore, il cui mantello andò improvvisamente in fiamme per un colpo di Tifone, rivelando un guerriero con indosso un'armatura d'oro ed in mano un arco. Il guerriero spiegò a Cliff che, quando si ama intensamente una persona, la propria anima può trascendere la morte in modo da non abbandonarla mai, e che quindi suo padre sarebbe stato per sempre al suo fianco. A queste parole, Cliff si accorse delle tenui luci che circondavano la barca, ovvero le anime dei morti nel naufragio, e vide il ragazzo usarne la forza per caricare la propria freccia d'oro e sconfiggere Tifone.

In quel momento, Cliff si accorse che la tempesta era scomparsa, ma anche che il suo salvatore era svanito. Confuso ma anche rincuorato, il bambino concluse che forse si era trattato di un sogno, ma si promise comunque di diventare un uomo forte come quel guerriero d'oro e di proteggere il suo fratellino. In quel momento, la sua barca venne trovata da una nave di soccorso, che lo portò in salvo.