PERSONAGGI MINORI - 005
GIGANTE DI PIETRA

EPISODE G - Enciclopedia dei personaggi - PERSONAGGI MINORI' - Gigante di Pietra

Il Padre di Lithos era uno scultore al servizio del Santuario, a cui ha venduto innumerevoli ed enormi statue di pietra.
L'accordo prevedeva un totale di cento statue. Dopo averne realizzate novantanove, quando si accingeva a scolpire la centesima, si è ammalato gravemente. Costretto a letto, continuava a delirare, promettendo alla figlia Lythos di non lasciarla mai sola, in quando la madre era già morta da tempo.

Quelle sono state le sue ultime parole e, quella sera stessa, la statua che non aveva completato, proprio la centesima, ha iniziato a muoversi. Non accettando la morte, la sua anima è migrata in quella scultura. Ma non rendendosi neppure conto di non essere più una persona, ora soffre non sapendo cosa fare.

Cerca la figlia e si strugge piangendo. Non capendo di essere morto, continua a vagare per l'eternità. Date le sue dimensioni, pur inconsapevolmente, distrugge tutti i villaggi che incontra.

L'esercito greco non è servito a nulla, in quanto la statua si rigenera ogni volta che viene colpita. Per questo, l'incarico di distruggerla è stato affidato ad Aioria, ma la forza fisica non basta.

Aioria, quindi, gli trasmesso telepaticamente un messaggio, tranquillizzandolo che ci penserà lui ad occuparsi della figlia. Ora la statua è libera e si dissolve completamente con il Lighning Bolt. Del padre non si conosce nè il nome nè il volto.

La statua è alta una decina di metri e raffigura un guerriero greco.

Il Gigante non possiede un cosmo offensivo o colpi segreti, ma può comunque combattere efficacemente grazie alla forza e resistenza del suo corpo di pietra, capace di muoversi come uno normale.

E' immune al dolore fisico, ed il cosmo che lo anima gli permette di non crollare in pezzi anche dopo essere stato colpito dai carri armati e coperto di crepe. E' incapace di parlare o comunicare in alcun modo, e possiede solo una limitata consapevolezza di se e di quel che lo circonda.