DIVINITA' - 002
Ponto (ポントス)

EPISODE G - Enciclopedia dei personaggi - DIVINITA' - Ponto

Ponto è l'antagonista principale di Episode G. Dio primigenio del figlio di Gaia ed apparentemente alleato di Crono e dei Titani nella loro lotta contro Atena e i suoi Cavalieri, ma in realtà porta avanti i suoi piani per la rinascita della madre.

Secondo l'Hypermyth pubblicato su Saint Seiya Cosmo Special, Ponto è (insieme a Gaia ed Urano) invece una delle prime tre divinità terrestri, generate dall'arrivo del Big Will sul pianeta.

Ponto è uno dei primi dei partoriti da Gaia, che insieme ad Urano furono insigniti del compito di creare il mondo. Egli rappresenta il mare primordiale, l'oceano caotico da cui ha avuto origine la vita.

All'inizio della serie il suo volto resta sempre in ombra, seppur si riesca sporadicamente a distinguerne i lineamenti; durante la prima parte della narrazione sembra alleato di Crono, poiché è stato lui ad infrangere i sigilli di Zeus che tenevano imprigionati i Titani, ma in realtà la sua vera intenzione è quella di usare i Titani e i Cavalieri d'oro per risvegliare la sua unica sovrana: Gaia, la dea della Terra (non a caso il suo volto non è stato mostrato completamente fino a quando lo stesso personaggio non comincia a rivelare i suoi veri piani).

Il suo scopo è infatti quello di riportare il mondo a com'era prima della ribellione di Crono e dell'imprigionamento di Gaia, in modo da dare vita a "un mondo di assoluta armonia, in cui tutto ruota intorno alla Madre Terra!"

In seguito (nel manga prequel Aiolos-hen) si scoprirà che a risvegliare involontariamente Ponto è stato Micene di Sagitter, quando distrusse il dio egizio Apopi , liberando così l'oceano primordiale, ossia Ponto.

Indossa un'armatura speciale, chiamata Ars Magna, unica fra tutte quelle conosciute.

Caratterialmente Ponto è un personaggio spietato, che tratta chiunque reputi inferiore a lui dall'alto in basso, disposto a qualunque mezzo pur di raggiungere il suo scopo. Questa sua caratteristica si evince dai pochi scrupoli che si pone pianificando di sacrificare i Titani (tra cui Crio, marito di sua figlia Euribia) per riportare in vita Gaia. La stessa Euribia ammette che suo padre le incute terrore.