Visto che l'avevo promessa, ecco qui la seconda parte della storia sui goldini a scuola :3

OH MY GO(L)D, LO STUDIO…

Dopo aver dato dei votacci nel primo test, l’insegnante di greco Lynn aveva fissato una verifica di recupero per la settimana seguente. Aveva anche spronato i Cavalieri a studiare in gruppo, sperando che i più bravi aiutassero chi aveva preso 2, ma aveva sottovalutato le amicizie esistenti. Infatti, ogni Cavaliere aveva fatto gruppo coi propri amici e si era infischiato del fatto che questo potesse portare a un altro brutto voto.

LUNEDI’
Aiolia non se l’era sentita di lasciare solo il fratello, resuscitato da poco e ancora poco incline a perdonare un certo spagnolo, così aveva deciso di studiare con lui. Il fatto che Aiolos sapesse già molte cose di greco non influì affatto sulla sua scelta. Il Sagittario si commosse capendo quanto contasse per il fratellino, poi asciugò le lacrime e aprì il libro per iniziare a ripassare con lui. Il leoncino si sforzò di starlo a sentire e far entrare qualche nozione in testa ma, quando il fratello iniziò a spiegargli la delta, lui gli chiuse il libro.
“Al diavolo il ripasso” disse Aiolia. “La cosa più importante è che sei di nuovo qui con me, Los” continuò, saltando al collo di Aiolos che lo lasciò fare. In fondo c’era ancora una settimana intera per poter ripassare, si disse, e ricambiò l’abbraccio.

MARTEDI’
Il gruppo più grande era quello formato da Mu, Aldebaran, Shaka e (stranamente) Dohko, che aveva la base nella casa del Toro. Era stato proprio il ragazzone a voler ospitare il gruppo perché lui non aveva intenzione di studiare, bensì di mangiare, e si sarebbe sentito a disagio a farlo in casa d’altri.
“Ma sì, ma sì, tanto c’è tempo…” ripeteva Aldebaran il procrastinatore, e ogni volta inghiottiva una torta. Intera.
Il Cavaliere di Libra, invece, non aveva quasi fatto in tempo a mettere piede nella Seconda Casa che aveva già iniziato a studiare. No, non sul libro, sulle due ragazze che si era portato dietro dalla città.
Shaka, che si era spostato in un altro salotto (per non vedere certe porcherie, aveva detto), si stava dando da fare ed era praticamente sicuro che avrebbe preso un altro 10. L’aveva già preso nella verifica a sorpresa, ma aveva deciso di rifare il test per mettersi di nuovo alla prova.
Anche Mu aveva cambiato salotto e aveva seguito il Cavaliere di Virgo per dirgli due parole sulla propria punizione. L’altro però non sembrava incline ad ascoltarlo, così l’Ariete si mise a lanciare libri per la stanza nella speranza di attirare la sua attenzione.
“Shaka, devo parlarti di quello che è successo oggi.”
“Ah, la tua punizione” capì al volo il biondo. “Mi dispiace, ma non c’era bisogno che mi difendessi” replicò gentile.
“Ce n’era sì invece!” si infervorò Mu. “Non sopporto quando ti trattano così, lo sai.”
“E perché, di grazia?” chiese Shaka, con una voce più dolce del solito.
“Ti ho appena detto che lo sai” ripetè più zuccheroso l’Ariete, avvicinandosi al cavaliere della Sesta Casa per dargli un casto bacio sulle labbra. Il biondo spalancò gli occhi per la sorpresa, non si aspettava che Mu prendesse simili iniziative. Ciononostante, ricambiò contento.

MERCOLEDI’
Un’aria ben diversa si respirava nell’Ottava Casa dove Milo e Camus avevano fatto gruppo a sé.
“Perché te ne stai lì seduto tranquillo a far niente? Non dovresti studiare?” sbottò lo Scorpione a un certo punto.
“E perché dovrei? Ho già preso il massimo nella verifica a sorpresa, non la rifaccio di certo” rispose calmo l’altro.
“Allora aiutami, no? Non vedi che faccio molta fatica?!” ribattè il primo.
“Io che sono francese devo insegnare a un greco la sua lingua madre. E’ il colmo” replicò quasi divertito l’Acquario.
“Dai, che ti costa? Vedrai che saprò ricambiare il favore” disse Milo con un sorrisone e gli occhi da cucciolo.
“Va bene” cedette Camus, forse troppo facilmente, a quello sguardo che tanto gli piaceva. “Ma esigo che tu prenda il massimo dei voti” disse poi, con un finto tono di comando.
“Signorsì, sua maestà dei ghiacci” lo prese in giro il Cavaliere di Scorpio mettendosi sull’attenti, poi lo abbracciò da dietro e si mise a studiare il libro da sopra la spalla di Aquarius.

GIOVEDI’
Per la serie ‘Gruppo = Famiglia’, anche i due Gemelli avevano deciso di studiare insieme. Cioè, più o meno…
“Saga, ma tu hai davvero intenzione di metterti lì seduto a studiare una cosa così noiosa?” chiese il minore dei due.
“Perché? Tu cosa avresti da proporre? Sentiamo” rispose il maggiore, un po’ ironico.
“Giocare al videogioco che ho fregato stamattina ad Aiolia, per esempio, oppure fare un giro in città in cerca di ragazze… sai, le cose che fanno i ragazzi popolari.” Kanon calcò appositamente l’ultima parola, sapeva che così il fratello non avrebbe resistito.
“Andata!” rispose infatti Saga correndo fuori dalla porta. “Che quartiere esploriamo oggi?” chiese al gemello, lanciando dentro casa il libro che aveva ancora in mano.

VENERDI’
Da ultimo, il trio terribile formato da Death Mask, Shura e Aphrodite si era radunato nella Quarta Casa con l’intento di studiare quel tanto che bastava per non farsi urlare dietro da Shion. Ma se già il padrone di casa aveva intenzione di fare tutt’altro, non si poteva certo obbligarlo.
“Io non studierò proprio una m*****a, ragazzi” stava giusto affermando il Cavaliere del Cancro. “Piuttosto mi metto a ripulire da solo tutto il casino che c’è qui dentro, compreso spolverare le mie teste. Quindi stasera ci si diverte tutti, o vi spedisco nell’Ade!”
Gli amici annuirono entrambi, uno più convinto (lo svedese) e uno meno (lo spagnolo).

Una settimana dopo, tutti e 13 i cavalieri erano in classe ad aspettare l’insegnante. Erano le 8.50 quando Camus chiese sorpreso a uno Shura molto tranquillo: “Siete riusciti a studiare a casa del crostaceo?! Sono felice per voi.”
“Studiare? E perché?” chiese il Capricorno. Si rispose da solo, dopo un paio di imprecazioni in spagnolo. “La verifica, è vero… dici che in dieci minuti posso rimediare?”
“Dubito, ma prova che non si sa mai” rispose l’Acquario.
Tutto quel tempo per ripassare non lo ebbe invece il povero Aphrodite. Quando alle 9 precise la supplente Lynn consegnò a tutti un foglio, lui non ci mise molto a capire che si trattava di una verifica da svolgere. Con gli occhi sbarrati dal terrore chiese: “Da quanto tempo sapevate che c’era una verifica oggi??”
Ciò gli valse un altro 2.


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