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Discussione: Intervista a Stefano Cerionu by caronte

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    Intervista a Stefano Cerionu by caronte

    eccola appena sfornata

    Dopo le domande di carattere generale di Demone dell’oscurità, ecco le 11 domande tecniche sulla serie da parte di Caronte/Alex Magnus al dialoghista storico de I Cavalieri dello zodiaco.

    Un grazie speciale quindi a Stefano Cerioni per le 2 interviste concesse ai fans dei cavalieri.





    01. Nell’adattamento italiano dei 4 film si notano tentativi di collegamento con la serie tv, per es. nel 3zo film, Gemini chiede a Pegasus se si arrende ad Apollo perchè teme che la freccia possa tornare indietro come accaduto con Nettuno, o nel 1mo film, Orfeo dice ed Andromeda che la sua musica non dovrebbe essergli del tutto nuova, in quanto già udita da Sirya e Mime. Se nel primo caso ci poteva stare, nel 2do, non si è fatto caso al fatto che Andromeda indossava la prima versione dell’armatura di bronzo, ovvero quella non riparata dai cavalieri d’oro e che quindi non poteva aver incontrato Mime e Syria?



    -Ho sempre nutrito seri dubbi sull’ordine dei film rispetto agli episodi della serie. La lavorazione seguì i tempi delle consegne e non quello delle edizioni. Se non ricordo male, furono i produttori della Granata Press a portare in Studio i film dei Cavalieri. Vennero doppiati dopo gli episodi della Saga di Asgard ma non dopo – mi pare – la Lotta contro Nettuno. Per datare i film meglio guardare i flashback. I Cavalieri vivevano di citazioni, e parte del loro segreto risiedeva nel ricordare le tecniche e modi. Come si è vinto o perduto ieri è importante per vincere oggi. Mi domando se disegno e testi siano stati realizzati contemporaneamente.





    02. Nel primo film la dea è Eris, Discordia, come mai medesimo nome fu precedentemente messo al cavalieri d’argento Lizard Misty?



    -Pura coincidenza. Il cavaliere d’argento comparve prima di Discordia. Misty aveva, come nome, un sapore vagamente ridicolo se appioppato a un cavaliere androgino e letale. Un nomignolo come ‘nebbiolina’ nella sua accezione propria? No. E siccome avevo preso questa abitudine (concordata) di cambiare spesso… nel caso di Misty lo feci seduta stante. Poi comparve Discordia. Mi comporterei diversamente, ora. So che sono molto più filologici. Chissà se mi troverei a mio agio.





    03. Qual è il suo preferito tra i cavalieri d’oro?



    -Micene di Sagitter. L’ho trovato magnificamente tratteggiato nei ricordi e nel mito fin dall’inizio della serie. Venne poi magistralmente trattato durante la corsa alle dodici case. Gli sceneggiatori (complice il loro ‘fedele’ adattatore) si superarono. La sua assenza/presenza riempie i cuori dei cavalieri, e la sua fede negli ideali di lealtà e giustizia travalica la stessa Atena Dea della Giustizia. Giustamente tutti in lui riponevano ogni speranza di salvezza. Ha saputo vedere nel cuore di Gemini mentre stava cambiando. Ha saputo resistere a quella terribile volontà pur sapendo che sarebbe inevitabilmente rimasto solo e senza alleati.





    04. Una delle questioni più controverse della serie riguardano la figura di “Arles”. Ci sono svariate storie circa l’origine di questo personaggio. Nell’edizione Giapponese vengono addirittura date tre origini diverse. Secondo la prima Arles è il Primo Ministro fratello dell’attuale Grande Sacerdote che ne ha preso il posto dopo la sua scomparsa. La seconda versione sostiene che Arles è un uomo dalla doppia personalità e che lui e il vecchio Grande Sacerdote che consegnò l’Armatura a Pegasus sarebbero la stessa persona. La terza versione praticamente nega che il vecchio Grande Sacerdote sia mai esistito. L’attuale Arles sarebbe l’assassino del Grande Sacerdote originale, e gli avrebbe rubato l’identità sostituendosi a lui. Questa terza versione che ci è data negli ultimi episodi dai Giapponesi è copiata dal manga originale. Ci è sempre sembrato che Lei avesse cercato di dare una maggior coerenza alla trama riguardante questo personaggio cercando di amalgamare tutte queste spiegazioni insieme. Chi era per Lei, Arles? Da dove era venuto? Come aveva fatto a diventare Sacerdote? Era lui, indossati i panni del Sacerdote buono ad aver consegnato l’Armatura a Pegasus nel primo episodio?



    -Definire Arles e distinguere la parte buona da quella cattiva rappresentò la sfida. Gemini ha due volti, questo è sicuro. Che sia sdoppiamento di personalità, due fratelli separati alla nascita, o due persone completamente diverse, poco importa. Gemini E’ due volti: uno esageratamente gentile e amichevole, l’altro aggressivo e dedito al Male. La medaglia con due lati. Come puoi essere contemporaneamente il difensore della giustizia e il tiranno spietato che la perseguita? Un avvertimento: colui che vi difende potrebbe essere la maschera che indossa. Guardatevi da chi addita nemici quando non ne vedete nessuno. Svolgere il personaggio fu, all’inizio, difficile: probabilmente nemmeno Kurumada sapeva bene chi fosse Arles. Stava descrivendo il volto di qualcuno che non conosceva.





    05. La serie di Asgard, seguendola in originale è molto piatta, spesso i fan si domandano cosa sarebbe stata questa saga senza il doppio storico che le ha conferito quell’epicità che ha reso meno noiosi i personaggi e i dialoghi.



    -Un aspetto che mi piaceva dei cavalieri di Asgard era la sua diversità di impostazione rispetto alla saga delle dodici case. Lì le lotte e le congiure rispecchiavano le culture classiche incentrate sul raggiungimento del potere e la difesa del bene attraverso lo stabilirsi di coalizioni, alleanze, il perpetrarsi di tradimenti. Nel ciclo di Hilda, gli eroi rappresentavano loro stessi rapportati a un Dio crudele in un mondo ostile. Due mitologie occidentali a confronto: quella greca corale, quella nordica incentrata sul culto dell’eroe solitario. Merito degli autori giapponesi averne colto le profonde differenze esaltandole nello spirito comune. Mitigando l’abnegazione nei sentimenti di amicizia e lealtà verso l’ideale. Sono orgoglioso di esser riuscito ad aggiungere un po’ di spessore ai personaggi di Asgard. Li ho amati molto. Scoprii per la prima volta di essere in grado di poter ‘immaginare’ un carattere senza esserlo.







    06. I cavalieri di Asgard in originale vengono definiti superiori ai cavalieri d’oro a più riprese, come anche il Sacerdote di Odino, Balder, Nel 2do movie, come mai nella versione italiana sono definiti semplicemente pari?



    -Mettere i cavalieri di Asgard un gradino sopra i cavalieri d’oro sminuiva chi aveva combattuto con grande eroismo al Grande Tempio. Fu una sorte di implicita gratitudine verso i magnifici dodici. Ci eravamo affezionati ai Cavalieri dello Zodiaco. Questi uomini diventavano eroi e quasi non sapevano contro chi combattevano, perché, con quali mezzi. La loro essenza e la peculiarità somiglia a chi combatte ogni giorno e in ogni tempo… Per sopravvivere? Ciò rende fragili. Per difendere un ideale. Sì. Ma quale? Quello giusto?





    07. Nella versione italiana, Andromeda definisce Sirya maestro di Mime. Come è nata questa idea? Era inteso maestro nelle arti della musica, insomma, un suo superiore, stesso termine con cui Dante chiama Virgilio, essendo evidente che l’addestratore di Mime fu Folken?



    -La musica vive di gerarchie. Nessuno come un musicista riconosce il talento, nessuno come lui soffre quando si sente inferiore. Le differenze si percepiscono, si riconoscono: nella capacità di distinguere e capire la musica così come nel saperla interpretare comunicando. Quale schiavitù è peggiore di quella che ti costringe a capire di essere… da meno? Lo sai tu, lo sa chi diventa l’oggetto della tua invidia. Lo sanno coloro che capiscono di musica. Per questo motivo in nessuna disciplina umana come in Musica ha senso definirsi Maestro. Chi ti colpisce coll’emozione musicale colpisce nel profondo: quest’arma voleva significare Mime e Syria, che di Mime era amava considerarsi addirittura il Maestro.





    08. Solo nella serie di Ade i fans possono ammirare il Grande Mur dell’Ariete e Libra in battaglia. Nella serie classica quindi più che le virtù guerriere, sono altre le caratteristiche che li contraddistinguono. Pensa che per come ci vengono mostrati il non vederli combattere li abbia ridimensionati come personaggi? In ogni caso ha mai fantasticato su come si sarebbero comportati durante una battaglia e quali potessero essere le loro tecniche di combattimento?



    -Le qualità peraltro magnifiche di Mur e Libra sono la consapevolezza del loro valore etico e la capacità di capire i punti deboli dell’avversario. Queste due virtù unite sono imbattibili e accomunano i due cavalieri al punto tale da, tra tutti, farli definire combattenti filosofi. Sanno, prevedono, combattono: due strateghi che capiscono le battaglie e sanno educare a vincerle. Due eroi con tali caratteristiche combattono con l’esperienza, la preveggenza, l’estrema perizia dovuta a anni di studio. Le loro tecniche? Anticipo, contrasto e prevenzione. Ridimensionarsi loro? Gli avversari, casomai, davanti loro: nemmeno scendono in campo.





    09. Tutti pensano che il Buddha nella versione storica italiana non sia mai stato nominato. Eppure un riferimento c’è, quando Andromeda prima della battaglia coi cavalieri neri, dice che la roccia Dell’artiglio si trova nella distesa del grande buddha. In questo caso questo particolare nell’originale non c’è, che cosa può dirci a tal proposito?



    -La serie dei Cavalieri, all’inizio, non era particolarmente gradita. Gli attori non vi lavoravano volentieri, la giudicavano sordida e sanguinolenta: “…la solita serie giapponese ricca di combattimenti e crudeltà”. Non era così, non fu così nello svolgimento: questo, però, nessuno lo immaginò all’epoca. Venivo considerato come un buon adattatore. I direttori mi preferivano su altre serie. Dovetti combattere e insistere (e non poco) per farmi affidare tutti i Cavalieri: gli episodi dei Cavalieri Neri sono quelli in cui perdetti. Temo di non poterti essere utile.





    10. Il nome originale del cavaliere d’argento del Cane Maggiore, Sirius, è dovuto essere sostituito perché Il suo corrispettivo in italiano ‘Sirio’ era appunto stato usato per il cavaliere del dragone. Come alternativa si è scelto “Orione” (da non confondere col cavaliere della costellazione di Orione, Jagger, presente Nel 1mo film) che nel mito è il cacciatore che si serve proprio del segugio Sirio. Qual è stata invece la motivazione che ha portato l’uso del nome Betelgeuse (che è la 2da stella più luminosa Della costellazione di Orione) per il cavaliere d’argento della freccia il cui nome originale è Plomety/Tolomeo?



    -Betelgeuse aveva una allure di nome traditore. La sonorità. Cambiare fu spontaneo. Difficile capire razionalmente perché. Fu l’immaginazione. Rivestii del dardo infido e terribilmente sibilante scoccato all’improvviso con la vernice del suono. Come accogliere la Dea della Giustizia nel suo tempio in modo peggiore? Infilandogli nel petto indifeso una freccia scostante e infingarda. Betelguese: non… fischia? Come se abbia la lingua biforcuta, due artigli in punta? Le stelle c’entrano poco, nulla, appena di sfuggita: potenza della suggestione sonora!







    11. Durante lo scontro tra Sirio e Pegasus, quest’ultimo trova il modo per annientare in un colpo solo sia lo scudo che il pugno del drago. Crystal ne fornisce la spiegazione che differisce tra originale e versione italiana. Nella prima dice: E’ come nella storia cinese della lancia e dello scudo. C’è uno scudo che nessuna lancia può infrangere…e c’è una lancia che può trafiggere ogni scudo. Quando questi 2 oggetti si scontrano, Cosa succederà? Esattamente questo!”Nella 2da: “E’ una mossa molto particolare che è chiamata contraddizione, deriva da un’antica disciplina dell’oriente, la lancia e lo scudo sono le due armi fondamentali di questa disciplina…. La lancia in particolari condizioni può sfondare lo scudo… se lanciata ad una velocità pari alla massa della corazza!”Nell’originale quindi è molto semplice il concetto, ci può chiarire meglio il significato della versione italiana?



    -La spiegazione fu un dono della traduttrice che amava la cultura orientale e, in particolar modo, buddista. Mi pare di ricordare. Riempiva le sue traduzioni di postille, note a margine. Veniva spesso da me lamentandosi della limitata conoscenza degli autori di idee e pratiche orientali. Del che dubitavo, essendo fondamentalmente giapponesi. Però la consideravo un’amica. Plausibilmente la spiegazione della poco piacevole esperienza dello scudo di fronte a una lancia scagliata con una velocità pari alla massa è un miscuglio bizzarro della mia fantasia poggiata sulla sua traslitterazione di chissà quale principio fenomenologico indù.


    fonte: http://saintseiyajl.altervista.org/blog/

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    Ps. nel titolo ho scritto "cerionu", si prega di modificare in "cerioni"; thk.

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    Presentarsi prima, grazie.

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    mizard84 è offline
    Grazie mille Ulisse per averci postato questa bellissima intervista...e BENVENUTO sul Forum!!!
    Intervista a Stefano Cerionu by caronte
    « Syd, uomo che possiedi mortali zanne bianche e artigli! A te conferisco la Toga Divina di Mizar, della stella Zeta! »

    (Chiamata a raccolta di Ilda di Polaris nell'anime versione originale)



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