La notizia che non ti aspetti

Fresca è la notizia di ieri sulla ristampa del Myth Cloth Ex Shaka in versione Revival che ha fatto la felicità di tantissimi collezionisti che, purtroppo, hanno perso l’occasione di prenderlo anni fa. Ciò però può essere un chiaro segnale della direzione che Bandai sembra aver intrapreso silenziosamente: ovvero ristampare tutta la linea dei Myth Cloth Ex Gold.

La teoria delle schede

Scheda illustrativa Gemini Saga Ex RevivalNell’ultima ristampa dedicata a Gemini Saga è stata introdotta la scheda illustrativa che di solito viene inserita con i God Cloth della serie Soul of Gold. In questa scheda ci viene mostrata l’armatura montata ad object e la stessa montata sul personaggio con dei piccoli diagrammi esplicativi sulla posizione dei pezzi, esattamente come accade tra le pagine del manga classico di Saint Seiya, per intenderci.
Sinceramente, per quanto mi riguarda, è una chicca che apprezzo tantissimo e sono felicissimo di questa scelta ma questa mossa della casa nipponica mi ha fatto subito pensare: per quale motivo mettere una scheda dedicata ad un gold classico, quindi stamparla ex novo, quando gli altri ne sono sprovvisti?
La risposta mi è sembrata piuttosto chiara: potrebbe essere solo la prima delle dodici! E quale miglior occasione se non quella di ristampare tutti i gold rinominandoli Revival ed incentivare di nuovo altre vendite sicure?
Beh, mi pare ovvio che rimettere sul mercato una linea che ha avuto grandissimo successo sia principalmente dedicato a coloro che si sono appena avvicinati al mondo Myth Cloth. Questo però non è del tutto vero. Infatti aggiungere una scheda da collezione potrebbe ingolosire anche il collezionista Myth (o mythomane?) che si vedrebbe quasi “costretto” ad un secondo acquisto. Una mossa, direi, molto furba e sibillina.

La guerra alle ditte cinesi

Diciamocelo: quanti di voi si sono fatti tentare dalle miriadi di copie cinesi prodotte in questi anni per sopperire al mancato acquisto dell’originale? Tanti direi.
Lo sappiamo tutti e lo sa anche Bandai che, è bene ricordare, ha emanato tempo fa anche un comunicato ufficiale che metteva in guardia i clienti da eventuali prodotti “fake”, contraffatti.
Ma come combattere queste ditte? Beh, si sa che combatterle legalmente costa parecchio e non si porta mai via alla radice il problema: ne fai fuori una e ne compaiono due nuove. Perciò la soluzione è semplice e la si ha sotto il naso: proporre qualcosa di “vecchio” con l’aggiunta di qualcosa di relativamente nuovo ad un prezzo uguale o leggermente maggiorato.
Infatti, grazie a questa mossa, la ristampa di Saga ha raggiunto richieste importanti che hanno praticamente quasi stoppato la compravendita delle versioni fake. Ci basta dare una piccola occhiata su eBay, per esempio, dove fioccano aste di questi ultimi a prezzi abbordabili.

Gli sciacalli del web

In qualche modo Bandai ha salvato i tanti anche da coloro che in questi anni hanno voluto “mangiare” indegnamente sulle spalle di quelle persone che, per un motivo o per l’altro, non hanno comprato le prime copie.
Ovviamente non mi riferisco a chi ha rivenduto un Myth a prezzo umano, ovvero lo stesso valore d’acquisto o leggermente sovrapprezzato ma, purtroppo, a chi ha triplicato se non addirittura quadruplicato indecentemente la cifra.

Sia chiaro, ognuno fa quel che vuole con i propri oggetti e reputa giusto dare un certo valore, però è anche giusto essere obiettivi e far presente quando si esagera. 

Infatti, proprio com’è successo con i fake, su eBay e mercatini nei vari gruppi Facebook, sono fioccate aste della versione Saga originale all’istante subito dopo la notizia ufficiale della ristampa. Da ricordare che prima se ne vedevano davvero poche ed a prezzi altissimi ma, successivamente, sono spuntate come funghi a cifre leggermente più basse pur di ingolosire coloro che non avevano ancora ricevuto la fatidica notizia della ristampa.
Parecchi sono caduti nella tentazione di acquistarli e questo non fa altro che avvalorare la tesi precedente della malafede. Proprio per questo, a mio parere, la nuova mossa di Bandai potrebbe essere davvero proficua e portare maggiori introiti e, soprattutto, rendere felici tantissimi nuovi collezionisti che non dovranno più sottostare ad un mercato Myth ormai fuori controllo e senza senso.