Qualche settimana fa è stata rilasciata un’intervista al regista di Legend of Sanctuary, Keiichi Sato, dove ci spiega i vari passaggi avvenuti per la creazione del film. In questa interessante intervista, troveremo risposta ad alcune domande che molti collezionisti e fans di Saint Seiya si sono fatti sul design dei personaggi e quindi delle relative action figures.

Prima di cominciare, un ringraziamento speciale va alla nostra traduttrice Aiko93, per aver svolto questo enorme lavoro tutto per noi 😉

Buona lettura!

 

“Saint Seiya – Legend Of Sanctuary” è il nuovo lavoro finalmente aperto al pubblico come un pezzo teatrale di “Saint Seiya” dopo 10 anni. Il nuovo marchio è stato commercializzato in CG, che gioca un ruolo attivo anche nell’attuale linea in corso “Saint Cloth Legend”. Abbiamo invitato il signor Sato per commemorare l’uscita del film, chiedendogli questa volta dei punti chiave della Saint Cloth di Saga dei Gemelli facendo riferimento a “Legend Of Sanctuary”.

 

1)  Prima di tutto vorrei chiederle di parlarci del nuovo lavoro “Saint Seiya – The Legend Of Sanctuary”; inoltre come avete strutturato i personaggi?
– All’inizio era in progetto l’idea di mantenere l’animazione e i personaggi più vicini possibile all’opera originale, tuttavia ho avuto l’opinione di Kurumada stesso di: <<Non essere vincolato dall’opera originale>>. Penso che Kurumada Sensei avesse intenzione di: <<Inventare una più recente rappresentazione di Seiya>>. Certo, è un lavoro duro però grazie all’aiuto del Maestro Masami sono riuscito a trovare una soluzione. C’è da tener conto che questa volta ho ‘deformato’ un anime, ma ho pensato che, fondamentalmente, in qualche modo potevo bilanciare il tutto. Ho avuto il coraggio di ‘tagliare’ le scene tipiche dei capelli al vento che nascondono il viso, per adattarle al film esprimendo comunque lo ‘svolazzare dei capelli’ tipico dell’anime. Inoltre, basandosi sull’opera originale, ogni personalità dei Bronze Saint conserva la sua indole in modo tale che all’interno del gruppo di guerrieri si possano riconoscere facilmente.
Questa volta nel film voglio che si osservi attentamente Seiya: persino Sirio del Dragone è diventato un personaggio particolarmente interessante.

 

2)  In che modo la trama è stata consolidata?
img01– “Saint Seiya” è un racconto nel quale dei ragazzi e compagni lottano per proteggere una ragazza, Atena. Penso che questo “proteggere la dea Atena” non sia affatto un gioco.
Inizialmente era “La ragazza che ignorava la propria potenza (la vera identità)” ma poi si optò per “Colei che si fa strada verso il futuro in compagnia degli amici” ed è proprio così che si presenta. Volevo mostrare la solitudine di Saori introducendo scene di vita quotidiana, come la sua vita scolastica, seppur in maniera limitata, fino all’arrivo al Santuario. Penso che l’indipendenza di Saori si infranga con i Saints.

 

3)  Ci racconti come sono state rappresentate le Cloth, simbolo dei Cavalieri:
– Per raggiungere il consenso del pubblico (degli spettatori) si è optato per una rappresentazione diversa da quella bidimensionale della CG. A questo scopo aumento la qualità di informazioni delle Cloth, essendo consapevole della differenza di materiale come la plastica trasparente. Ho ricevuto una richiesta da Kurumada Sensei di: <<voler fare un qualcosa di diverso sia dal manga che dall’anime>>. Principalmente ero molto preoccupato su come creare le Armature d’Oro e d’Argento, anche perché non si può vedere il “Robot Saint” in proporzioni e posizionamento comuni. Anche le spalle: non vedo come io non possa rappresentare un uomo con le “spalle inclinate”, elemento base del disegno “live action”. La regolazione finale l’abbiamo ottenuta quando ci è stato possibile aumentare o abbassare le parti della spalla. Inoltre facevo riferimento alle proporzioni dei Myth Cloth. La (taglia) della figura prevede la testa grande e le spalle strette, tuttavia quando indossano l’armatura le proporzioni devono essere giuste.
Precedentemente pensavo: <<la regolazione della bilanciatura del progetto di questa figura è assai complicata>>, tuttavia ora è solo un ricordo.

 

4)  Quali sono i punti essenziali della rappresentazione dell’utilizzo del “Microcosmo”?
img02– La rappresentazione del “Microcosmo” è stata piuttosto tormentosa. Ho pensato che gli effetti speciali del film dovessero essere differenti dalla linea originale dell’anime. D’altra parte Seiya risente molto della rappresentazione dei film occidentali, tuttavia ho cercato di scostarmi anche da questi ultimi creando un’espressione esclusiva per “Seiya”. Mi è stato detto di riflettere più sul lato “fisico” del microcosmo; abbiamo mirato all’espressione della rappresentazione della tecnica: il microcosmo esce dal corpo di Seiya diventando una meteora, nasce dall’armatura e come una corrente arriva trasformandosi in una cometa. Lo si può considerare come una “fotografia” degli effetti speciali hollywoodiani, inoltre ho scelto tali effetti per evitare la bidimensionalità.

 

5)  Ci spieghi il concetto di “design” delle armature:
– Il design delle armature combacia (concorda) con i prodotti della Bandai. La persona incaricata doveva rendere visibile a prima vista la differenza del design delle armature rispetto a quelle dell’anime. Le 12 Armature d’Oro sono state realizzate mescolando i miei gusti con quelli del signor Ando Kenji: inizialmente volevamo “Disporre in fila i 12 Gold Saint”, dopodiché illustrare una storyboard di ognuno. Tuttavia mentre i Gold Saint dell’opera originale combattevano in maniera solitaria, noi volevamo creare una “sensazione solenne” a quest’opera così importante. Ad ognuno abbiamo dato una silouette che spicca e pensavamo inoltre di provare a cambiare il colore alle Gold Cloth: il Toro è rosso abbastanza da potergli dare un’armatura di color rame, mentre per lo Scorpione stiamo applicando un rosa molto particolare.
Coloravamo ogni singolo Cavaliere d’Oro una alla volta, per evitare lo stesso schema di colori, eppure mi sono sorpreso nel vedere che il bronzo, di per sè, non ha colore come placcatura.

 

6)  L’armatura d’Oro di Gemini spicca in particolar modo rispetto alle altre, tuttavia questo assortimento di colori da quale idea è scaturita?
img04– I colori fino a metà busto dell’immagine dei Gemelli sono differenti rispetto alla proposta alzata, oltre al fatto che la sua armatura volevamo renderla unica e differente rispetto agli altri dieci Gold Saint. Con questo contrasto di colori volevamo mettere in luce la sua arroganza, ma anche la possibilità per un uomo, che è stato rinchiuso in questo sentimento universale di malvagità, di passare ad essere una brava persona. Nella proposta iniziale del signor Ando la parte destra del corpo era di colore argento, però oltre a farlo sembrare un Bronze Saint, il colore risultava essere troppo ‘fiacco’ (spento). Allora abbiamo optato per un colore blu profondo che sembra addirittura nero, a seconda della luce. Volevo inserire anche il verde brillante: nella prima bozza di Oddai non l’avevo inserito perché sembrava tecnicamente difficile, tuttavia poi l’ho introdotto per aumentare la differenza con gli altri personaggi.

 

7)  Dov’è la parte maggiormente supervisionata del: “Saint Cloth Legend Gemini Saga”?
– Ci venne chiesto di fare riferimento ai dati della CG per il film in produzione originale. Siccome i dati fornitici normalmente sono quelli del modellino che chiude la bocca con un’espressione seria, non volendo che l’espressione apparisse (venisse percepito) come una bambola, l’immagine è stata modificata dell’ 8%. Siccome la guancia risultava troppo “luminosa” ho pensato di rimuoverne un po’ e decorarla successivamente, tuttavia non ero soddisfatto del lavoro, così rimisi tutto com’era. In realtà anche l’immagine di Seiya risulta essere dal volto un po’ più tondeggiante rispetto al modello fornitoci, questo perché ci permette di renderlo più giovane e quindi di differenziarlo dagli altri personaggi più adulti.

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Non abbiamo rispettato al 100% i dati delle figure dei modellini che ci hanno fornito, perché questa differenza ci permette di far cambiare l’espressione a nostro piacimento. Questa volta la supervisione editoriale voleva un modello specifico per Saga, ovvero ad una altezza di 190cm, con un uso troppo eccessivo di particolari, che rende sgradevole l’immagine.

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8)  Per concludere, lascia un messaggio di ringraziamento a tutti i fan nazionali di modellini di Saint Seiya.
img08– Penso che il cast col quale ho avuto a che fare sia stato ottimo: abbiamo dato una nuova vita ad un personaggio (Saga) amato da più di 20 anni, per questo ringrazio per la realizzazione di questa immagine. Pur rispettando l’animazione originale, volevamo presentare uno stile più “cool” dei vari Cavalieri in quest’epoca odierna. A tutti quelli che guarderanno il film: grazie infinite! Questo è un modo per rendere interessante l’opera di “Saint Seiya”. Avrete voglia di urlare <<Pegasus Ryusei-ken!!>> quando uscirete dal cinema. Questo “Saint Seiya, la leggenda di Saga di Gemini” è un concetto che nasce dalla figura di “Un ragazzo che cresce e diventa adulto”,un messaggio, quindi, molto prezioso che dovrete conservare.