Dopo qualche anno dal primo annuncio trapelato in rete sul nuovo film di Saint Seiya, è finalmente arrivata l’ora di correre al cinema per togliersi ogni dubbio. In Giappone l’hanno già fatto, infatti il 21 Giugno Legend of Sanctuary ha visto la luce e non sono mancate le critiche.

In questi mesi TOEI ha letteralmente bombardato i fans con annunci, trailer ed action figures, eseguendo una campagna pubblicitaria davvero notevole.

Non metto in dubbio che il film debba essere pubblicizzato, ma in questo caso, a mio avviso, si è forse ecceduto con infiniti trailer che hanno tolto gran parte dell’attesa legata al film.

Qualcuno potrebbe dire “d’accordo, semplicemente non li guardo”, ma trovo assai inverosimile che la maggior parte dei fans si sia lasciata sfuggire l’occasione di sbirciare più di un trailer.

Detto ciò, arriviamo al punto dolente: Legend of Sanctuary non ha avuto il successo sperato, almeno in Giappone.

La conferma proviene dai dati rilasciati dal sito Box Office Mojo che ci mostra numeri davvero impietosi per il nuovo film targato TOEI, qui di seguito le statistiche dei primi tre weekend:

Prima – $803,693

Seconda – $375,782 (-53,2%)

Terza – $235,242 (-37,4%)

Mi sono posto molte domande in questi giorni e discutendone con altre persone, sia sul forum che sui vari social network, i punti che salgono a galla sono sempre gli stessi: rivoluzione stilistica eccessiva e plot narrativo scarno.

In questo articolo mi limiterò solo a delle riflessioni, senza svelare nulla sulla trama, per rispetto verso coloro che non hanno letto la sinossi completa del film, quindi state tranquilli, nessuno spoiler.

Ora, fatta questa premessa, mi chiedo come mai, nella terra del Sol Levante, madre patria di Saint Seiya, ci sia stato questo drastico calo. La risposta potrebbe essere soltanto una: stravolgimento eccessivo che potrebbe aver provocato reazioni indesiderate ad una buona fetta di fans che hanno amato ed amano tutt’oggi la serie classica.

Non nascondo che, io per primo, ho accolto queste novità con grande diffidenza, eppure accetto ben volentieri i cambiamenti, specialmente se gettano le basi ad un futuro promettente, ma questo non è il caso.

D’accordo, siamo nel 2014, dobbiamo stare al passo con i tempi, ma era davvero necessario stravolgere le armature facendo diventare i cavalieri dei Transformers? La risposta è semplice: no!

La grande maggioranza di coloro che hanno visto la serie animata o letto i vari manga, sono stati rapiti proprio dallo stile delle armature, che richiamano senza dubbio forme elleniche che tanto piacciono a noi tutti. Allora perché trasformare così tanto queste cloth?

Anche qui la risposta è semplice: puro merchandising!

Eh già, perché Bandai, nota azienda giapponese di action figures legata alla TOEI, non si è lasciata sfuggire l’occasione di poter produrre una nuova gamma di modelli, orologi e medagliette, sapendo che in qualche modo, da questo film, pur non rispettando le attese, ci avrebbe guadagnato.

Comunque sia, parleremo più in là delle motivazioni sul nuovo restyling dato ai nuovi cavalieri grazie ad un’intervista rilasciata da Keiichi Sato, Character Designer di Legend of Sanctuary e che presto pubblicherò sul Blog.

Dopo aver analizzato la situazione all’origine, manca solo l’aspetto che più ci riguarda, ovvero la trasmissione della pellicola nel nostro paese.

Nella giornata di ieri, Lucky Red ha finalmente annunciato il cast di doppiatori del nuovo film, il cui titolo italiano sarà “La Leggenda del Grande Tempio”, che vedrà Ivo De Palma ed il suo Staff prenderne le redini.

La notizia ha suscitato reazioni contrastanti, c’è chi ne gioisce e chi invece ne è rimasto profondamente deluso, aspettandosi da Lucky Red un cast totalmente nuovo ed un adattamento il più fedele possibile al film, con nomi e colpi originali senza invenzioni di sorta che ormai tanti “bambini cresciuti” difficilmente potranno accettare ancora.

Naturalmente nessuno può giudicare un prodotto senza prima averlo visto, mi riferisco in questo caso al film doppiato nella nostra lingua, e sarebbe un errore da non commettere, ma soprattutto bisogna lasciar fare il proprio lavoro in massima tranquillità a coloro che se ne occupano senza interferenze dall’esterno che potrebbero rovinarne la qualità finale.

Dunque la domanda è d’obbligo in questo caso: riuscirà il “Doppiaggio Storico” a risollevare le sorti di questo film, già disastrato dalle statistiche, nel nostro paese?

Bella responsabilità, ma a noi non rimane altro che attendere fiduciosi l’uscita del film nei nostri cinema a Novembre e sperare di poter rivivere le stesse emozioni che Ivo De Palma & Co. ci hanno saputo regalare in tempi passati.

Sentiremo ancora una volta il “Fulmine di Pegasus!” o il “Pegasus Ryuseiken” conosciuto ormai in tutto il mondo?